Facebook

Condividi su Facebook
Coordinators Meeting 2011

RELAZIONE SULL’INTERNATIONAL COORDINATORS MEETING

Nelle giornate del 1 e 2 ottobre scorsi si è tenuto il consueto International Coordinators Meeting al quale hanno preso parte il Presidente Maurizio Ortodossi ed il Segretario Giuseppe Zanini:

L’annuale Consiglio dei responsabili TR di ogni club ufficiale si è quest’ anno tenuto a Morges, sul lago di Ginevra, poiché, come da protocollo, la nazione organizzatrice del “TR International Meeting” più prossimo accoglie questa importante e impegnativa riunione.

In sintesi questi gli argomenti trattati ed un estratto delle conclusioni tratte.

1. Relazione del TR Belga sul meeting appena tenutosi nelle Ardenne del quale è stata apprezzata l’organizzazione con un piccolo appunto sulla cena di Gala giudicata non all’altezza del resto degli avvenimenti. Una pesante critica è stata mossa al road book consegnato per il Tour di una settimana che, come sempre, segue il raduno e che ha portato continui e grossi disagi con conseguente perdita di tempo degli equipaggi. Il resoconto economico sull’evento è, anche se quasi al limite, positivo nonostante le imbarazzanti importanti defezioni del club Francese che ha schierato zero equipaggi sui 20 prenotati e che, quindi, ha limitato la partecipazione di ulteriori equipaggi di nazioni rappresentate.

2. Presentazione del raduno in Svizzera del 2012 : allettante e con buone aspettative. Il problema dell’organizzazione svizzera è costituito dai costi molto elevati e che ad oggi portano l’iscrizione a 1.050 Euro per i due giorni. Il numero di partecipanti, data la dimensione delle strutture opzionate, è stato limitato a 150 e, di conseguenza, sono stati riservati 2 posti all’Italia che storicamente non ha mai inviato agli internazionali un gran numero di auto (vd. Punto 1……!)

3. Per il tour (1.350 Euro) il problema si amplifica portando a zero i posti prenotati dall’Italia. Si rammenta che il Tour è riservato a chi partecipa al raduno e che il prezzo del Tour, seppur più conveniente della quota per il solo raduno, dev’essere sommato.

4. Presentazione del programma per il raduno in Norvegia del 2013: avvenimento molto impegnativo per gli equipaggi italiani (opzionati 3 posti) . A prescindere dai costi e dal tempo necessari per la trasferta c’è da tenere conto che il raduno è previsto per i giorni 5 – 8 settembre e che quindi avrà inizio il giovedì. E ‘ un raduno itinerante che porterà gli equipaggi a terminare il week end, che week end non è (!), a nord con conseguente ulteriore trasferimento (almeno 2 giorni) per tornare a riprendere il traghetto. Il costo è di 1.250 Euro a equipaggio. La scelta Italiana dei 3 equipaggi è dovuta al fatto che riteniamo sia un’avventura (dato il ristretto lasso di tempo normalmente a disposizione e i perentori appuntamenti con i traghetti) da affrontare in “compagnia” e, non da meno, dal fatto che non sono stati posti limiti di partecipazione e che quindi non sono stati sottratti posti ad altre nazioni partecipanti.

5. Esposizione dell’amico Rob relativa all’evento organizzato in Olanda per il 2014 caratterizzato dal pernottamento su una nave attraccata nel porto di Rotterdam. Scelta fra alcune soluzioni proposte per la cena di Gala. Non è stato presentato il programma del raduno se non per la giornata del sabato che prevede la visita (a piedi) della città. Prezzo dell’evento Euro 750 circa, tour Euro 950.

6. Si è confermato ‘appuntamenti del 2015 in Danimarca.

7. E’ stato chiesto all’Italia, per il prossimo coordinators meeting in Oslo, di presentare il raduno che si terrà nel 2016. Delle numerose proposte che il Presidente ha presentato (dal mare alla montagna, dal lago alla città d’arte, dall’olio al vino alle strade della “freccia rossa”) all’unanimità è stato deciso di visitare la zona del Chianti considerando il centro Italia una zona tra le più sconosciute ma ambite dai vari soci tedeschi e inglesi. E’ stato altresì conferito formale incarico al Presidente Maurizio Ortodossi di costituire e coordinare il Comitato che da oggi, eventualmente collaborando con i due direttivi che scadranno nel frattempo, sarà responsabile dell’organizzazione del raduno internazionale del 2016.

8. Il punto la cui trattazione è risultata la più estenuante è come sempre quello relativo alla gestione Europea dei vari club Nazionali. Alcune vicende hanno sollevato il problema dell’identificazione del club referente per l’Europa all’interno di ogni nazione. Il problema, molto sentito da tutti i coordinatori, ha portato ad una lunga trattazione che è sfociata nell’ approvazione di un regolamento che prevede ferme e perentorie regole per la tutela della tradizione TR. Con questo nuovo regolamento per vantare crediti per i raduni internazionali, friendship con altri TR esteri, partecipare al breakdown service, ospitare meeting internazionali etc etc., i nascenti nuovi Registri dovranno proporre al Comitato internazionale propria candidatura ed essere a questo presentati dal club referente per la propria nazione. Discorso a parte per le nazioni ad oggi non rappresentate per “inedia” dei TR nazionali quali Francia, Austria o Spagna o per quelli ove il TR Register non esiste (Grecia) che potranno essere rappresentati ai vari appuntamenti internazionali su personale invito fatto ai maggiori club del paese.

Ulteriori discussioni inerenti argomenti puramente tecnici, burocratici e diplomatici hanno concluso la maratona europea.