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TR for a Drive PDF 

 

Nella splendida cornice delle Dolomiti si è svolto dal 20 al 22 maggio il raduno TR di primavera, come sempre all’insegna del buon umore, condito con abbondanti libagioni e, perché no, con un pizzico di cultura. Come base è stata scelta la “Perla delle Dolomiti”, e gli equipaggi hanno alloggiato nel confortevole e centralissimo Hotel Panda. Il venerdì i partecipanti si sono incontrati sotto l’occhio di un preoccupatissimo Beppe, organizzatore peraltro molto efficiente, del raduno.



Il sabato, scaldati i motori, la carovana si è mossa alla volta del tour del Pelmo. Durante la salita verso passo Giau, situato ad oltre 2236 metri s.l.m., la TR6 del Presidente ha fatto notare al proprietario come questa necessitasse di un accurato controllo all’impianto elettrico, segnalandolo con un principio d’incendio e movimentando così la mattinata: guasto comunque riparato a mo’ di pit stop grazie alla bravura di altri equipaggi. Si è ripartiti quindi alla volta di Zoppè di Cadore, attraversando il passo Staulanza.





Sosta in quel di Zoppè dove si è potuto ammirare nella chiesa locale un dipinto attribuito al Tiziano, nato proprio in Cadore, e dalla storia assai avventurosa. Dopo la visita, sempre supportati dal Vice Sindaco del paese, si è visitato l'interessante museo etnografico e, sotto uno dei temporali che ci hanno accompagnato durante tutta la giornata, si è pranzato all'antica locanda “Al Pelmo”.





Ripartenza verso Cibiana di Cadore, con stop e relativa visita guidata ai famosi murales, e di nuovo in auto alla volta di Cortina, giusto in tempo per cambiarsi e andare a cena nell'incantevole ristorante di Lago Ghedina.

Domenica partenza o, per meglio dire, fuga verso valle per non incappare nel Giro d’Italia. Breve tour automobilistico nel centro di Vittorio Veneto per poi dissetarsi, alcuni con britanniche o irlandesi pinte di birra, presso Il Good Devil di Maserada. Altro trasferimento, questa volta di pochissimi chilometri, per mettere le gambe sotto la tavola all’enoteca Carmenere di Villorba, in compagnia di un trio di musicisti che ha allietato il pranzo.

Poi, purtroppo, è iniziato il rito dei saluti, con un po’ di tristezza addosso ma con già il sorriso al pensiero di re incontrarsi.