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Montecatini 2012
Scritto da Piero Costanzi   
Venerdì 01 Giugno 2012 23:35

Raduno bagnato
Il 19 e 20 maggio sono stati occasione per rivedere finalmente visi amici a cui, dopo tante curve, piacevoli chiacchierate e calorie condivise nel tempo, si è veramente legati. Come al solito si utilizza come scusa la necessità di muovere le fedeli TR, questa volta verso le terre di Montecatini Terme; scusa che però non funziona per alcuni: Piero per esempio, la cui TR7, coccolata come un bambino, decide il venerdì precedente l’incontro di fare le bizze con… l’impianto elettrico? L’alimentazione (non quella a base di Chianina, riservata ai bipedi)? Il motore? Mah, fatto sta che si presenta a Casalecchio di Reno, primo punto d’incontro con gli altri equipaggi che scendono dal Nord, con la sua moderna quattro ruote e una discreta dose di nervi in corpo! Pazienza, devono essere due giorni all’insegna della serenità e quindi si trova una soluzione: il malcapitato viene raccolto dal Presidente e diventa il secondo membro dell’equipaggio seduta stante. Certo che, fra auto recalcitranti come muli, paraurti sbriciolati, overdrive dal malfunzionamento misterioso, molle e servofreni stanchi, non si può dire che il fermo invernale faccia bene alle nostre meravigliose Signore Inglesi! Sarà meglio organizzare anche un raduno sulla neve il prossimo inverno, così nessuno (uomo donna o auto che sia) potrà impigrirsi!
Ma l’avvicinamento verso Montecatini in formazione d’attacco comincia, con una squadra che si sgranchisce gli ammortizzatori  snobbando le autostrade per una più consona Porrettana! Ci fa compagnia anche il sole, a dispetto di previsioni di maltempo: la cosa ci fa ben sperare, ma sarà l’unico vero sole che vedremo... Arrivati in albergo con un pizzico di fatica (come sta Mario il tuo navigatore?), veniamo accolti dal ns. splendido anfitrione: un Romano Sirdone che si occuperà del nostro benessere ogni minuto del giorno e mezzo che trascorreremo assieme. Veramente grazie di cuore Romano!



Check-In e pranzo all’hotel Manzoni, e via per andare a scoprire la vicina Pistoia, fondata dagli Etruschi. Veramente bella, le foto non le rendono merito. Lasciate le TR in parcheggio, sotto un tempo veramente variabile, ci aggiriamo per  il centro storico dai palazzi in gran parte medioevali, e dove possiamo ammirare la Cattedrale di S. Zeno la cui architettura principale è del XIII/XIV sec., il Battistero di S. Giovanni in Corte, sempre del XIV sec., il Palazzo dei Vescovi e quello del Comune, il tutto condito dalle spiegazioni di Romano che ci aiutano a meglio comprendere ciò che stiamo vedendo. Chicca è stata la visita all’Ospedale del Ceppo, fondato nel 1277 e tutt’ora funzionante, ai suoi sotterranei, ricavati coprendo il fiume Brana e da cui si poteva prelevare direttamente acqua pulita, e all’anfiteatro anatomico del XVIII sec.. Fa sempre effetto ricordare come otto secoli fa venivano curate le persone:  la specie umana dev’essere veramente robusta se è sopravvissuta alle conoscenze mediche e metodi di cura di un tempo! Nella sala anatomica si è provato a sezionare il Vicepresidente ma, non si capisce il perché, non ha voluto! Mah, dov’è finita la goliardia?
Ma si avvicina l’ora di cena e, dopo aperitivo e corroborante doccia, eccoci ad incamminarci verso la simpaticissima funicolare che ci porterà per cena al ristorante La Torre a Montecatini Alta: un borgo assolutamente da non perdere! Cena e locale di alto livello, con qualche braciola di tenerissima Chianina che si è immolata per il sommo piacere dei carnivori.



Nanna, prima colazione, purtroppo rattristata dalle prime notizie riguardanti il terremoto, e via, la mattina alle 9.00, per andare a visitare Villa Collodi e il suo parco Garzoni: bellissimo giardino all’Italiana, sintesi fra stili Rinascimentale e Barocco. Meravigliosa la Butterfly House, dove le farfalle si muovono liberamente in un edificio-serra ricalcante le condizioni ideali di clima e vegetazione. Immersi in una umida micro-giungla abbiamo potuto osservare farfalle corteggiarsi, nutrirsi e nascere!
Si riparte, questa volta sotto una pioggia che si è tramutata in veri e propri scrosci d’acqua, verso Massa e Cozzile, meta del pranzo tenutosi al ristorante Casorino. Qui il leitmotiv è stato un bellissimo panorama di colline toscane, ovviamente condito dalle sempre presenti ottime libagioni.



Non è possibile riprendere i chili persi con tanta fatica in pochi attimi! E tutto per colpa di chi organizza!
Ma già si insinua nei pensieri la percezione del “fine lavori”, qualcuno sta già pensando agli oltre 400 km che lo aspettano (probabilmente sotto l’acqua) per tornare a casa.  Ecco che arriva il momento dei saluti, con il solito Romano che si schernisce per i ringraziamenti ricevuti, ma che finalmente tira un sospiro di sollievo perché tutto è filato liscio come da programma. Saluti, e via a pensare al prossimo incontro, che per qualcuno sarà già il 10 di giugno sul lago di Garda.


Piero


P.S. Altre foto sono nella galleria