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Il sole bacia i belli...

 

E, visto il sole che ci ha accompagnato e riscaldato durante tutta la giornata di domenica 25 marzo, dobbiamo essere bellissimi!

Domenica si è infatti tenuto un incontro ( nato per la voglia di “far baracca” di uno dei soliti 4 amici che durante quest’inverno si sono incontrati spesso e volentieri di fronte ad una guinness: Beppe, e chi altrimenti!!) che pur non avendo i crismi dell’ufficialità si è rivelato un quasi TR Day a tutti gli effetti, con in più l’ospitata di auto non appartenenti al marchio da noi amato.

Infatti, oltre al panorama Triumph, composto da TR 3, 4, 6 e 7, hanno sgranchito i semiassi anche una bellissima Jaguar Mk. 2, una 124 spider, un Duetto, una Ritmo cabrio 1.6, la Fulvietta 1.6 di Mauro e la Mercedes 320sl di Albano, che pur non frequentando il forum (si vergognano a scrivere perché non hanno una TR, ma ci leggono sempre) credo oramai facciano parte della famiglia.

Ma veniamo alla giornata: primo ritrovo alla stazione di servizio Bazzera in tangenziale a Mestre, un luogo non particolarmente romantico ma comodo per chi viene da lontanuccio, come Thomas o Mario e gli altri emiliani. Tempo di bere un caffè, contarci e via per destinazione Jesolo, in compagnia degli equipaggi triestini che ci raggiungono dalle parti del Marco Polo. Quasi tutti quelli che possono sono scapottati, ma tutti si godono il percorso svolto lungo l’argine destro del Sile, ricco di morbide curve e assolutamente non frequentato, se non dai cicloamatori. Attraversata Jesolo Paese ci dirigiamo verso la lunghissima Jesolo lido, il cui lungomare misura circa 16 km! Attraversata anche quest’ultima eccoci verso Punta Sabbioni, col suo inconfondibile panorama fra mare e laguna e con la vista del campanile di Venezia e delle guglie di S. Marco in lontananza.

Dopo una corroborante sosta-aperitivo ( qualche equipaggio era assetato, vero Piero!) ripartenza per l’ultimo pezzo di strada verso la Locanda Scarpa che ha provveduto a sfamarci a base di ottimo pesce.

Clima rilassato, ottima compagnia, buon cibo, qualche brindisi e il ristorante solo per noi (circa 40 persone) hanno fatto sì che il tempo passasse allegramente.

 

Ma alcuni per tornare a casa hanno parecchi chilometri di strada, quindi il momento dei saluti arriva, sempre però col solito sincero desiderio: ”A presto!”